SAFARI TOUR

Com'è il SAFARI TOUR?
E' un viaggio sorprendente in grado di entrare fra il pubblico,
unico,
energico,
senza fiato e...
molto coinvolgente!
Rimini segna il debutto di una nuova avventura, dello "spettacolo degli spettacoli".

Anteprima Tour
Stesso giochino di ieri...
Marcia Nuziale Rap
Baci su maxischermo. Karaoke con canzoni d’amore. Più che un tour, quello che Jovanotti comincia il 10 maggio a Rimini sembra un trailer: delle nozze con la sua compagna Francesca. “C’e’ già il parroco” confida. “Gli abbiamo chiesto del corso prematrimoniale. Ci ha risposto: ce lo fate voi a noi”.
Di Guia Soncini
Lorenzo Cherubini non ha deciso cosa fare da grande. Siamo in una sala del comune di Cortona, sta provando le canzoni del tour (parte il 10 maggio da Rimini, a Milano arriva il 29), e in una pausa gli dico che Madonna ha detto che non potrebbe più cantare Like a virgin, a cinquant’anni. “Be’, ma e’ una citazione di com’eri. Se io accenno La mia moro il pubblico e’ contento. Certo, se una canzone così la scrivessi adesso, allora si sarebbe un problema”.
Ma al traguardo dei 64 anni cosa fara’ Jovanotti ? Ancora a zompettare sul palco L’ombelico del mondo ?
Magari no. Magari altre. Magari quella. Perche’ no ? Guarda i Buena Vista Social Club…
Stare li’ buoni a suonar la chitarra richiede, rispetto a zompettare, una minore sospensione del senso del ridicolo.
Se hai il senso del ridicolo questo mestiere non lo fai.
Tanto meno fai le prove, che sono la cosa piu’ simile a quando da bambini si cantava davanti allo specchio impugnando lo shampoo come fosse un microfono. Saranno le cuffie: senza amplificazione sembra che Lorenzo finga di cantare; sarà quel mucchio di merendine che stanno li’ per i musicisti; fatto sta che pare di avere di nuovo tredici anni. E ci si offende come una piccola fan quando Lorenzo chiede di leggere il testo provando Come musica. Non e’ solo che l’ha scritta lui, e’ proprio che bisogna essere senza cuore per non ricordarsi “La mia parte diletto in questa parte di vita, il tuo respiro che mi calma se ci appoggio il cuore, la nostra storia che non sa finire”. Esattamente come giura di non aver pensato a cosa farà da vecchio (“Se ci pensi sbagli sempre: se non ci pensi poi le cose si aggiustano da sole”), Lorenzo dice di non aver ancora deciso come sara’ la composizione dello spettacolo. Quello che sa per ora e’: che ci saranno un sacco di brani romantici, per la gioia di noi femmine che su “Una storia d’amore” (il cui titolo e’ tra virgolette perche’ c’e’ un senso di inquietudine che la fa sembrare piu’ un sogno di un serial killer che una descrizione romantica) ci sara’ un montaggio di baci cinematografici ed esplosioni; che forse ci sara’ un momento di karaoke con le parole sui maxischermi, di “una canzone che gia’ sappiamo tutti, forse Ragazzo fortunato”; e che aver fatto il dj da piccolo gli serve a fare i concerti da grande “E’ proprio il mio mestiere, costruire la serata, una linea narrativa, un’emotivita’. Lo spettacolo deve continuamente ricominciare. I concerti, in genere, sono molto noiosi”. Diche che non sa come chiudera’, ma quando prova Mezzogiorno alla fine dice “Grazie a tutti, buonanotte” e vorra’ pur dire qualcosa. Dice che quel che cerca, nella costruzione della serata, e’ “l’effetto Bruce Lee: quando da piccolo uscivo da quei film li’ ero talmente carico che prendevo a calci i lampioni”. Racconta che Dove ho visto te, la sua (e la mia) preferita tra le canzoni romantiche dell’ultimo disco, l’aveva scritta anni fa, ma “con una musica troppo solare, non funzionava, invece cosi’ ha uno struggimento… Lo struggimento e’ una novita’, per me. E’ cominciato con Mi fido di te, che ha dentro qualcosa…
La sconfitta elettorale ? Un capolavoro di comunicazione: l’inno del Pd ripeteva ossessivamente “cosa sei disposto a perdere?”
Io quella scelta li’ l’ho vissuta con un filo di inquietudine. Mi faceva molto piacere, ovviamente, ma il cuore di quella canzone e’ proprio quello: non e’ in “mi fido di te”, e’ in “cosa sei disposto a perdere”.
Poteva scrivere una canzone nuova, per il partito nuovo.
Me l’hanno chiesto, di fare una cosa tipo quella per Obama di Kanye West, ma secondo me aveva senso solo se si riusciva ad allargare, ase eravamo io, la Mannoia, i soliti che gia’ si sa… Facevamo la riunione degli alpini.
Alla fine delle prove arriva il papa’ di Lorenzo. Tiene a precisare che non e’ vero, come ha detto il figlio in tv, che lui latitasse, quando, nei venerdi’ sera dell’infanzia di Lorenzo, si diceva il rosario. Si finisce a parlare del fatto che Lorenzo e Francesca stanno insieme da quattordici anni, hanno una figlia di dieci, eppure “quando vi sposate?” e’ ancora la domanda che lui si sente fare piu’ spesso nelle interviste. Ed e’ solo per ragioni pratiche che i due hanno iniziato a prendere in considerazione l’idea.
“E’ stato un pensiero macabro: se mi succede qualcosa, chi gestisce il mio catalogo ? I miei diritti d’autore ?”
Considerato che il governo di sinistra non e’ stato in grado di fare neanche i Pacs.
Per me e’ un mistero come un diritto a qualcuno possa offendere la sensibilita’ religiosa di qualcun altro. Se io sono contrario all’aborto, non abortisco. Se mi voglio sposare in chiesa, lo faro’, se qualcun altro vuole sposarsi vestito da coniglio perche’ non dev’essere libero di farlo ? Proibirei giusto i matrimoni combinati tra tredicenni e l’infibulazione.
Gli anni Cinquanta non sono mai finiti: l’esortazione ad ufficializzare il legame sa di “fin qui non siete stati una vera famiglia”.
Qui c’e’ un parroco che ci conosce da sempre. Quando abbiamo pensato di sposarci gli abbiamo chiesto se avremmo dovuto fare il corso prematrimoniale. Ci ha detto: ce lo fate voi a noi.
Da Io Donna de Il Corriere della Sera di Sabato 3 Maggio 2008.
Piccola anteprima Safari tour
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Il ritorno alle origini di Jovanotti
Prove di Safari al 105 stadium di Rimini per Jovanotti, che è sceso in Riviera da una settimana per le prove generali del tour che Cherubini porterà in giro per l'Italia. Un 'concerto-safari' tra note, video e suggestioni visive che ripercorreranno 20 anni di carriera
Rimini, 8 maggio 2008 - Prove di Safari. E in questi giorni è davvero una jungla il 105 Stadium, dove da una settimana Jovanotti e la sua band stanno provando senza sosta per il grande debutto di sabato. Ogni giorno è un continuo andirivieni di manager, tecnici audio e video, addetti alla sicurezza e al catering... Sono oltre un centinaio le persone impegnate da settimane per l’anteprima del tour, che si annuncia come il più grande evento live del 2008. Finora però nessuno è riuscito a entrare nel palasport riminese, se non autorizzato dallo staff di Lorenzo.
Che ieri ha mandato in visibilio la moglie Francesca e la figlia Teresa (arrivate con lui a Rimini la settimana scorsa) e tutti i presenti al palasport, con la prima prova generale del concerto di sabato. Blindatissima la scaletta dei pezzi che Lorenzo e la sua band eseguiranno sul palco del 105. Anche perché, a parte i brani tratti dal nuovo album Safari, pare che lo stesso ‘Jova’ abbia ancora qualche dubbio sulle altre canzoni. Di sicuro il concerto sarà un vero e proprio safari musicale, che attraverserà tra note, video e suggestioni visive (proiettate sui maxischermi montati sul palco) gli oltre 20 anni di carriera del cantautore di Cortona.
Tra una prova e l’altra al palasport, ieri Lorenzo ha incontrato uno dei suoi amici più cari in Riviera, il riccionese Massimo Novelli dei negozi Bop Sport. "Con Lorenzo ci conosciamo ormai da una vita, fin dai tempi in cui esordiva ad Aquafan, alla fine degli anni ’80. E da allora non ci siamo più persi di vista...", racconta Novelli. Che ha portato a Lorenzo alcuni ‘portafortuna’ per il tour: diversi polsini, e alcune paia di scarpe sneaker, di cui va letteralmente pazzo (pare sia un collezionista), ma soprattutto un paio di Nike alte, da basket, che ricordano molto i modelli degli anni ’80. Saranno queste, probabilmente, le scarpe che Lorenzo userà per il debutto di sabato sera.
Lorenzo a Che Tempo Che Fa !


In previsione dell'imminente debutto romagnolo del SAFARI tour 2008, il minisito del blog dedicato all'ultima fatica discografica di Lorenzo si arricchisce nei contenuti. Per festeggiare è disponibile anche una nuova home-page!
Ecco un breve riepilogo delle novità:
- Ascolta: info sul secondo singolo estratto
- Guarda: Tutto sul nuovo video "A Te";
- Sfoglia: nuovi scatti dai possessori di SafariJam
- Scopri: TV (scheda aggiornata); Lorenzo all'asta (nuova scheda); Earth Day (nuova scheda)
- Vivi: tutto sul Safari Tour 2008
... e finalmente disponibile anche la gallery con tantissimi scatti (sezione: guarda)!
CLICCA QUI PER ENTRARE
Sta per partire il Safari Tour di Jovanotti! La prima tappa sarà il 10 maggio a Rimini e in seguito toccherà tutta l'Italia fino ai primi di giugno.
MTV Hits (canale 704 di Sky) è lieta di presentare il tour e vi dà un'incredibile ed esclusiva possibilità! Il 9 maggio a Rimini 5 di voi insieme a un amico potranno assistere alla data zero, ovvero alle prove a porte chiuse dell'intero tour! Non perdere quest'occasione o - se non sei in zona - puoi sempre tentare di vincere un'altra delle date in palio.
Si tratta di un'opportunità unica per entrare nel mondo di Lorenzo e per vedere in anteprima assoluta lo spettacolo messo in piedi per questo tour! Che aspetti? Rispondi alla domanda qui sotto e spera nella sorte!

"Il mondo che vorrei" di Vasco Rossi rimane indisturbata in testa alla classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane secondo i rilevamenti di Music Control: alle sue spalle "A te" di Jovanotti, seconda questa settimana, si scambia il piazzamento con "Il solito sesso" di Max Gazzé, che questa settimana scala di una lunghezza scendendo sul gradino più basso del podio. Chiudono la top five "Mercy" di Duffy, stabile in quarta posizione, e "Love song" di Sara Bareilles, che dall'ottava sale alla quinta piazza. "Supernatural superserious" dei R.E.M. esce dal gruppo di testa, mentre l'entrata più alta della settimana è opera di Zucchero, che vede la sua "Tutti i colori della mia vita" compiere il proprio ingresso nella chart direttamente in diciottesima posizione. Lorenzo Barbarico !
Confermata la presenza di Lorenzo all'ultima puntata de Le Invasioni Barbariche di questa sera, ore 21:30 circa su La7. Lorenzo dovrebbe essere l'ultimo ospite.
Vai con mtv.it all'esclusiva prima data a porte chiuse del tour
Sta per partire il Safari Tour di Jovanotti. La prima tappa sarà il 10 maggio a Rimini e in seguito toccherà tutta l'Italia fino ai primi di giugno.
MTV Hits (canale 704 di Sky) è lieta di presentare il tour e vi dà un'incredibile possibilità. Partecipando alla competition, 5 di voi insieme a un amico potranno assistere, il 9 maggio a Rimini, alla data zero, ovvero alle prove a porte chiuse dell'intero tour. E' possibile anche aggiudicarsi le date per gli altri concertiSi tratta di un'opportunità unica per entrare nel mondo di Lorenzo e per vedere in anteprima assoluta lo spettacolo messo in piedi per "Safari".
Non sappiamo ancora chi, dei grandi artisti che hanno collaborato al concerto, accompagnerà Jovanotti sul palco. Ricordiamo che nel singolo "Fango" il grande Ben Harper suona la chitarra. Sergio Mendes ha preso parte al brano "Punto" e Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, ha collaborato alla canzone "Safari". In "Mani libere 2008" Jovanotti duetta con Michael Franti, mentre in "Temporale" figura il duo Dub Sly & Robbie. Un disco eclettico e pieno di sorprese.
Eccovi tutte le date del tour:
10/05/2008 Rimini - stadium 105
12/05/2008 Firenze - Mandela Forum
14/05/2008 Zurigo- Hallenstadion
17/05/2008 Roma - Palalottomatica
18/05/2008 Roma - Palalottomatica
20/05/2008 Acireale - Palasport
22/05/2008 Palermo - Palasport
24/05/2008 Caserta - Palamaggio
27/05/2008 Torino - Palaisozuki
29/05/2008 Milano - Forum
30/05/2008 Milano - Forum
01/06/2008 Ancona - Palarossini
02/06/2008 Perugia - Palaevangelista
04/06/2008 Bologna - Palamalaguti
06/06/2008 Bolzano - Palaonda
fonte:
www.mtv.it
Invitato a parlare agli studenti di una scuola di Firenze, spiazza tutti con una maglietta "Free Tibet, please". In edicola con VITA
Un paio di settimane fa, Jovanotti ne ha combinata un'altra delle sue: ha stupito la platea degli studenti venuti ad ascoltarlo a Firenze (e stupendo anche Red Ronnie che lo stava intervistando) scoprendo per un momento una t-shirt sulla quale campeggiava la scritta “Free Tibet, please!”. Jovanotti non è certo nuovo a prese di posizioni pubbliche. In questo è un eccellente allievo del suo mito, Bono, il leader degli U2. Ma questa volta ha preceduto il maestro… Jovanotti non parla di boicottaggio, perché quella non è una scelta che spetta a un musicista. Segue la linea saggia di un personaggio che stima, come il Dalai Lama. E poi ammette anche un grande amore per la Cina, paese che qualche anno fa ha percorso in bicicletta.
Vita: Dove ha scovato quella maglietta?
Jovanotti: Era una cosa di una ventina di anni fa, l'ho trovata in fondo ad un baule.
Vita: Da quando ha sposato la causa tibetana?
Jovanotti: È un argomento che tocca il cuore. Un paio di volte ho incontrato il Dalai: ho una memoria personale molto forte. Mi ha colpito l'energia di quest'uomo e la forza e la determinazione della sua non violenza. È una figura importante dei nostri tempi.
Vita: La bandiera del Tibet è apparsa anche sul tuo sito…
Jovanotti: Sì, ma la mia preoccupazione è anche quella di non strumentalizzare le cose. Nei dettagli storico politici nessuno conosce bene tutta la storia. Quello che è importante non è tanto sapere cos'è successo dal 59 ad oggi: è determinante capire cosa sta succedendo ora. Il Dalai Lama da questo punto di vista mostra molta saggezza: non punta all'indipendenza politica del Tibet ma chiede semplicemente un rispetto della cultura. Difficilmente il Tibet potrà riconquistare un'indipendenza politica perché il Paese è stato invaso dal punto di vista culturale: ormai c'è una maggioranza di persone che vivono lì che non sono originarie del Tibet. Lui chiede per lo meno un sistema di leggi che faccia sì che vengano rispettate le tradizioni culturali, quel patrimonio di conoscenza gigantesco.
Vita: Che cos'è l'aspetto che più la colpisce del Dalai Lama?
Jovanotti: È la sua forza interiore. Una caratteristica che avevo riscontrato in un altro grande personaggio con cui ho avuto una grande amicizia e che ho avuto la fortuna di potere incontrare anche poco prima che morisse. È Tiziano Terzani, che anche nella malattia aveva una forza interiore che avrebbe spostato una montagna.
Vita: Lei pensa che una causa come quella del Tibet possa fare breccia anche nei giovani che lo seguono?
Jovanotti: Ne sono convinto, anche se per i giovani di oggi abbracciare cause ideali è più complicato, ma non per colpa loro. Se faccio un confronto con quello che ero io alla loro età, mi scopro più fortunato: anche se venivo da una famiglia semplice che non poteva darmi particolari opportunità, mi rivedo a 18 anni pieno di sogni. Ho sempre avuto la fortuna di vedere il futuro come luogo a mio favore, pieno di divinità che fanno il tifo per me. E mi è sempre andata bene. Oggi le cose sono messe diversamente, per i giovani è più difficile guardare con fiducia al futuro, perché si è trasformato in una zona di paura e di insicurezza. Ma dobbiamo invertire questa tendenza. Mi auguro che la mia musica serva a quello…
fonte:
www.vita.it
Evolution
Dal 13 Giugno il nuovo album di Giovanni Allevi. E sara' davvero nuovo !!!
Una mattina mi sveglio, apro gli occhi e, ancora nel letto, come prima cosa affiora nella mia testa una parola nuova: "Psychodelice". Delizia della psiche! Finalmente l'avevo trovata. Emersa dalla notte, dal sonno, dall'inconscio, dal calore del corpo sotto le coperte, finalmente eccola. Cercavo da un po' di tempo una parola che potesse dare il titolo al mio nuovo disco, descrivendone contemporaneamente l'umore con cui era stato scritto ed il sound con cui era stato concepito.
Ogni disco rispecchia secondo me il relativo periodo della vita di chi lo ha scritto. Così, per esempio, il mio lavoro precedente parlava in buona parte della necessità psichica - dopo circa dieci anni di sovraesposizione e tinte forti - di avere un momento tutto per sè, raccolto ed intimo. Durante tutta la scrittura di "Psychodelice", invece, ho sentito forte l'esigenza di far convivere, armonizzandole, due parti emozionali di me, in apparenza agli antipodi, ma che invece finiscono per essere essenziali l'una all'altra, completandosi. Quella più delicata e femminile, che era venuta fuori in maniera così evidente nel disco scorso, e quella più sfrontata, danzereccia, estroversa, insomma, quella più da maschiaccio, della quale non potevo proprio più fare a meno. Volevo che gli arrangiamenti rispecchiassero a pieno questo bisogno, e che di questo "insight" parlassero in maniera chiara. Nella mia testa quindi, è nata l'idea di andare a realizzare un sound compatto fatto di ironia e gioia, di ritmiche muscolose e bpm dalle velocità sostenute, di raffinatezza solare, e allo stesso tempo, che, audace, andasse alla ricerca di sonorità cazzute. E Stefano Fontana, conosciuto dai più assidui frequentatori di dancefloor come Stylophonic, mi è sembrata la persona perfetta per la realizzazione del progetto.
Molto prima di questa fase in cui tutto era chiaro e molto ben definito dentro di me, però, sono passata attraverso una bella crisi. Avevo cominciato a scrivere i pezzi di questo disco in inglese, senza riuscire a tirar fuori una solo parola in italiano. Ancora non saprei spiegare bene il perchè, so solo che succedeva e basta. Ad un certo punto qualcuno mi ha fatto notare che forse ero completamente impazzita: "il pubblico a cui ti rivolgi è italiano e si aspetta che tu scriva in italiano!" mi è stato detto. Da questa osservazione sono piombata in una crisi profonda, che mi ha provocato un blocco nella scrittura totale: non riuscivo a scrivere neanche più in inglese! Bene. Mi sono detta. Siamo a cavallo. A ciò sono seguite tutta una serie di riflessioni cupe che mi facevano sentire in gabbia, come dire, con le spalle al muro. L'idea che io dovessi fare qualcosa solo perchè era ciò che qualcuno si aspettava io facessi, mi immobilizzava completamente.
Fortunatamente tutto si è risolto quando mi sono resa conto che non c'era proprio niente di male se in un disco vi era la presenza di pezzi scritti sia in italiano che in inglese. Anzi, la convivenza delle due lingue poteva diventare una ricchezza espressiva, se supportata da un sound compatto che "uniformasse i sapori"! Tanto più che a scrivere era la stessa mano. Arrivare a questa conclusione è stato un po' come aprire il balcone in una stanza dall'aria viziata: una ventata d'aria fresca ha portato l'ossigeno che avevo bisogno di respirare. Ho, in maniera naturale, ricominciato a scrivere in italiano. Anzi, a dirla tutta, i pezzi in italiano sono diventati talmente tanti, che, alla fine, ho lasciato fuori dalla tracklist tutta una serie di pezzi in inglese che mi aspettano al prossimo giro di boa.
Una delle prime canzoni, scritta ormai due anni fa, a rappresentare il mio recupero dell' idioma italico, e una delle quali a cui sono più legata forse proprio per questo, e' "Napoli città aperta". Un pezzo che, come suggerisce il titolo preso in prestito dal famoso film di Rossellini, parla della mia città, perennemente sotto assedio. Ed e' emblematico che proprio il pezzo che mi ha fatto riappacificare con la mia lingua madre, parli della mia terra madre costantemente in guerra. La psiche umana segue sempre sentieri misteriosi, complessi, capricciosi. E spesso va ad attorcigliarsi su se stessa, entrando in labirinti di cui e' difficile vedere la via d'uscita. Sicuramente non e' casuale che ad ispirarmi questa canzone sia stato il titolo in latino di un libro di Guy Debord letto da ragazzina: "IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI" ("Giriamo in tondo nella notte consumati dal fuoco"). Titolo palindromo che sia nella forma che nel contenuto parla, appunto, di labirinti da cui e' difficile uscire…Ma questa e' un'altra storia, di cui parleremo un'altra volta. Per ora, mi premeva parlare di quanto per me sia stato importante prestare orecchio a cio' che si muoveva sotto la superficie, ascoltare con piu' attenzione possibile la lava che scorreva sottopelle. E chissa', se proprio questo aguzzare l'udito, non abbia smosso le acque, facendo riaffiorare, insieme alla parola che dà il titolo al disco, quel verso di John Keats che da ragazzina scrivevo, riempiendolo di ghirigori, sul diario: "Ognuno di noi e' un universo di delizie". // Meg
fonte:
www.rockit.it
'Il mondo che vorrei', l'atteso album di inediti di Vasco Rossi irrompe direttamente al primo posto della classifica del mensile specializzato 'Musica & Dischi' superando 'Safari' di Jovanotti che scende in seconda posizione seguito da 'Accelerate' dei R.E.M, una delle piu' importati uscite internazionali della stagione. A completare la top ten Amy Winehouse, la compilation della trasmissione 'Amici', Gianna Nannini con il suo 'Gianna Best Tour Edition', 'SuperSanremo 2008', Gianluca Grignani, Moby e Sergio Cammariere.
Invariata rispetto alla scorsa settimana la classifica dei singoli in cui 'M&D' include anche i download digitali oltre alle copie fisicamente vendute, rimane prima Anna Tatangelo con 'Il mio amico', in seconda posizione 'Bleeding love' di Leona Lewis e in terza posizione 'Colpo di Fulmine' dei vincitori di Sanremo Gio' di Tonno e Lola Ponce. Per quanto riguarda i dvd, ancora primo 'Vasco@olimpico07' di Vasco Rossi. Tornano secondi i Tokyo Hotel con 'Zimmer 483 Live' in Europe seguiti da 'Canto perche' non so nuotare' di Massimo Ranieri.
'Musica & Dischi' stila le sue classifiche fin dal 1959 basandosi su un consolidato rapporto diretto con i negozianti di dischi e con le catene di grande distribuzione, attraverso un sondaggio, realizzato dalla Knowmark, su un campione di 150 negozi che vengono scelti in rotazione su una base totale di 500 esercizi in tutta Italia.
fonte:
www.adnkronos.com
Saranno Jovanotti e i Pooh i protagonisti, con esibizioni “live”, dell’estate acquese. Non è finita qui: nei programmi dell’aministrazione comunale c’è anche un terzo concerto: in corsa ci sono altri due “big” come Gianna Nannini e Francesco De Gregori. Sono nomi di primo piano quelli che l’assessore al Turismo, Anna Leprato, snocciola annunciando i programmi per le manifestazioni estive della città termale. Da tempo impegnatissima nel tentativo di far compiere alla città il definitivo salto di qualità nel settore del turismo, l’assessore, già da qualche mese, aveva espresso l’intenzione di ospitare sotto la Bollente alcuni eventi di rilievo nazionale e ora si accinge a rispettare il proprio impegno: i contratti per due dei tre eventi, quelli relativi alle esibizioni di Jovanotti e i Pooh, sono già pronti per la firma: per entrare nella fase operativa sarà sufficiente il placet della giunta, che dovrebbe arrivare proprio quest’oggi: poco più di una formalità.
Il primo ad arrivare in città sarà Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che si esibirà nella serata di sabato 5 luglio, quindici giorni esatti prima dei Pooh, attesi per il 22 luglio. La spesa complessiva per ingaggiare i due artisti sarà di 252.000 euro (146.000 per Jovanotti, 106.000 per i Pooh): un investimento di un certo rilievo per le casse comunali, che però dovrebbe essere compensato ampiamente dal ricavato dei due concerti e dall’indotto creato dagli artisti, entrambi capaci di attirare migliaia di fans.
La macchina organizzativa è già partita, e a breve è atteso l’annuncio delle location prescelte per lo svolgimento dei due eventi. Per ora, pur restando a livello di ipotesi, sembra probabile che il concerto di Jovanotti, che dovrebbe essere inserito nel “Safari Tour” in partenza il prossimo 10 maggio da Rimini, possa svolgersi all’interno del complesso sportivo dell’Ottolenghi. Non è ancora chiaro, in ogni caso, se si opterà per allestire il palco sul terreno di gioco principale (che verrebbe coperto con uno speciale telone per preservare il manto erboso) o piuttosto su quello adiacente in sintetico, che compenserebbe una capienza lievemente inferiore con le minori difficoltà logistiche. L’artista romano, intanto, ha già fatto sapere che si tratterrà in città per circa una settimana (dal 29 giugno fino alla sera del concerto), in modo da poter effettuare anche delle prove.
Discorso diverso, invece, per i Pooh, che porteranno ad Acqui il loro “Beat Regeneration Tour”: l’ipotesi allo studio, per il popolarissimo gruppo è quella di un’esibizione “live” in piazza Allende: in questo caso, i dettagli sull’esibizione sono ancora piuttosto incerti. Tra qualche settimana, poi, sarà ufficializzato anche il nome del terzo grande artista, destinato a chiudere, con la propria esibizione, l’estate concertistica acquese. La scelta sarà fatta all’interno di una rosa di nomi piuttosto ristretta: la favorita sembra essere Gianna Nannini, ma restano in piedi anche altre ipotesi, come ad esempio Francesco De Gregori.
fonte:
http://www.ilsecoloxix.it